PORTA PISPINI

Porta Pispini

di Roberto Cresti

La costruzione della porta dei Pispini, in antico detta di San Viene, iniziò nel 1326 e dovette terminare un paio di anni dopo, probabilmente su progetto del perugino Minuccio, o Muccio, di Rinaldo, in quegli anni impegnato anche nel cantiere della Torre del Mangia insieme al fratello Francesco.

Costituita da un enorme torrione con davanti un antemurale, probabilmente aggiunto nella seconda metà del XV secolo, il fornice presenta un arco a tutto sesto sormontato da un’edicola, che tra il 1528 e il 1531 fu affrescata da Giovanni Antonio Bazzi detto Il Sodoma. Rovinata dagli agenti atmosferici, i pochi lacerti rimasti della “Natività con una gloria di Angeli” furono staccati negli anni Settanta del Novecento e collocati sulla controfacciata della basilica di San Francesco.

La porta e la merlatura furono restaurati intorno alla metà del XIX secolo. I merli originari, “che tanto le arrecavano di maestoso”, furono distrutti nell’aprile del 1784, come testimonia Pietro Pecci nel “Giornale Sanese”, il quale commentò: “essendo questi tempi barbari per la città di Siena non si possono descrivere altro che barbare risoluzioni

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