PORTA ROMANA

Porta Romanadi Roberto Cresti

Porta Romana, detta anche “Nuova”, fu costruita dai maestri Agnolo di Ventura e Agostino di Giovanni tra il 1327 e il 1329, come conferma una lapide con la Balzana murata a sinistra del fornice principale.

Questa risultò talmente maestosa, che intorno alla metà del secolo il cronista Agnolo di Tura la definì “grande e bella, di gran difitio più che porta che sia in Italia”. D’altronde, trovandosi sulla Francigena, doveva essere il biglietto da visita di Siena e quindi la sua monumentalità fu ritenuta prioritaria rispetto alla funzionalità.

Per accrescerne il valore estetico, intorno alla metà del XV secolo Stefano di Giovanni detto Il Sassetta affrescò la grande edicola del torrione con “L’Incoronazione della Vergine”, terminata alla sua morte da Sano di Pietro.

Anch’essa rovinata, stavolta non solo dagli agenti atmosferici ma anche da un ordigno fatto esplodere dagli Americani al loro ingresso in città nel 1944, i pochi resti sono stati collocati in San Francesco. La porta fu interessata da diverse opere di restauro, eseguite nel biennio 1932-1933, come la realizzazione dei due varchi laterali per i pedoni, l’ampliamento del viale antistante e la formazione dei marciapiedi alberati, allo scopo di creare una quinta scenica che incorniciasse l’imponente baluardo.

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