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Tacuinum Sanitatis

L’orto medievale è delimitato da una recinzione di siepe morta e al suo interno sono state inserite piante a uso alimentare, piante officinali, tintorie e alberi da frutto, utili anche alla creazione di zone ombreggiate. Tra le svariate colture sono state privilegiate quelle meno comuni, tenendo presente la diversità della cucina del tempo (la patata e il pomodoro, tanto per citare due alimenti oggi estremamente diffusi, vennero introdotti in Europa soltanto dopo la scoperta dell’America, per cui non sono presenti nella nostra ricostruzione). La fisionomia dell’orto cambierà, inoltre, di periodo in periodo, considerando che accanto alle piante perenni ve ne sono molte stagionali.

 

Tra le piante presenti del nostro orto medievale troviamo:
Aneto (Anethum graveolens) → Erba annuale fresca era utilizzata in cucina per insaporire insalate e salse, mentre i semi, da raccogliere tra agosto e settembre, servivano per profumare minestre e zuppe. Nel medioevo era usato per combattere la ventosità di stomaco.

mandragora

Mandragora dal “Tacuinum Sanitatis”

Borragine (Borrago officinalis) → Erba annuale era apprezzata per le sue proprietà diuretiche e depurative.
Dragoncello (Artemisia dracunculus) → Erba perenne deve probabilmente il suo nome alla conformazione dei rami, che ricordano un drago, o delle radici, simili a serpenti, è usato in cucina come pianta aromatica
Guado (Isatis tinctoria) → Dalle foglie si ricava una sostanza colorante blu, utilizzata per la tintura delle stoffe nel Medioevo.
Lavanda (Lavandula officinalis) → E’ una pianta perenne si utilizzava in tintoria per ottenere il colore verde.
Reseda (Reseda luteola) → Detta anche guaderella, erba guada o reseda dei tintori dà un giallo molto intenso.
Robbia (Rubia tinctorum) → Pianta perenne, nel Medioevo era la pianta più diffusa per tingere in rosso.
Zafferano (Crocus sativus) → Pianta erbacea perenne di cui si usano gli stimmi in cucina come spezia e come colorante per ottenere il giallo.
Artemisia (Artemisia vulgaris) → Nel Medioevo utilizzata in farmacopea la si riteneva efficace contro i disturbi nervosi, in particolare isteria, epilessia, ma anche depressione e tensione.
Enula (Inula helenium) → Pianta perenne era usata per le sue proprietà calmanti delle vie respiratorie.
Mandragora (Mandragora autumnalis) → Erba perenne contiene principi acri e tossici che la fanno classificare tra le piante velenose. Nel Medioevo era utilizzata per alleviare il dolore, dato che le si attribuivano proprietà anestetiche.